giovedì 29 novembre 2018

Light painting

Ciao a tutti ragazzi,
oggi sono qui a spiegarvi cosa è il Light Painting.
Il prof ci ha chiesto nel giorno di laboratorio di fare questa esperienza che a me è piaciuta tanto, a gruppi da 3 persone siamo andati in sala da posa e al buio con le torce davanti alla fotocamera abbiamo scritto con la luce delle torce per 20 secondi in moda da realizzarla il meglio possibile. 
Ora passiamo agli esempi che abbiamo creato:



Spero vi siano piaciuti, noi ci siamo divertiti!

giovedì 22 novembre 2018

Monogramma

Ciao a tutti, eccoci con un nuovo lavoro!
In laboratorio abbiamo studiato l'impostazione di una e-mail, arrivando alla conclusione che l'impostazione corretta è: saluto, testo, saluto e firma, cosi ci siamo soffermati sulla firma impostandone una composta dal nome e cognome e il link del blog.
Infine, dal dato che nella firma può essere presente un immagine.
Abbiamo cosi creato un monogramma con le iniziali del nostro nome, prima abbiamo disegnato a mano diversi "tipi" di monogramma scegliendo infine quello che per noi sembrava più adatto.
Questo è il mio lavoro finito, spero vi piaccia!
Ciao!

Contreras Valeria

giovedì 15 novembre 2018

Collage animale

Ciao a tutti!
Finalmente un nuovo lavoro con Photoshop!
Il lavoro consiste nel associare un corpo di un uomo con la faccia d'animale, naturalmente dovevano essere simili nella postura.
Per realizzarlo ho aperto l'immagine dell'uomo in Photoshop, l'ho scontornato, con il lazo magnetico, dallo sfondo. In un altro file ho aperto l'immagine del animale e gli ho ritagliato la testa con il lazo magnetico. Dopo di che ho sovrapposto la testa del animale con quella del uomo, abbassato la percentuale della visibilità della testa del animale e poi ritagliato la testa del uomo. Una volta alzata la percentuale della visibilità, ho uniti i due livelli per fare un unica immagine. all'immagine ottenuta gli ho messo un filtro, molto semplice.
Alla fine ho aggiunto un colore e una forma come sfondo.
Per ottenere un unico livello con lo sfondo, ho unito il livello con l'immagine.
Ed questo è il mio lavoro finito:

uomo-pantera

giovedì 8 novembre 2018

Il foro stenopeico

Hi!
Anche oggi parleremo di un altro procedimento fotografico, ovvero il foro stenopeico.
Per osservare il funzionamento del foro stenopeico, abbiamo preso una scatola di biscotti e l'abbiamo dipinta di nero all'interno per ricreare una camera oscura portatile. In una stanza buia ,abbiamo inserito all'interno della scatola, un foglio con la parte non fotosensibile attaccata al fondo . Dopo aver fatto un foro sul coperchio e averlo chiuso con un po' di nastro adesivo, siamo andati nel giardino della scuola e abbiamo scattato questa fotografia:

negativo

Poi ci siamo chiesti come si poteva rendere l'immagine positiva e come potevamo rendere la foto uguale alla realtà.
Sapendo che la carta fotosensibile è trasparente, è bastato sovrapporla sopra a un'altro foglio fotosensibile illuminandola in una camera oscura con una torcia. Non sapevamo per quanto doveva essere illuminata quindi abbiamo fatto delle prove prendendo una striscia di carta fotosensibile illuminandole per pochi secondi. Dopo aver capito il tempo di illuminazione con sopra la nostra foto in negativo, siamo passati a realizzarla. Ottenendo ...

positivo
Il foro stenopeico utilizza due principi, il Principio chimico (spiegazione) e il Principio Ottico su cui si basa la fotografia. Per fare una foto con questo metodo occorre una semplice scatola chiusa che riproduca una camera oscura e un piccolo foro su una faccia che lascia entrare la luce. Otterremo un'immagine capovolta e speculare.
 Bisogna sapere che più il foro è piccolo più l'immagine sarà nitida e precisa.
Va ricordato di coprire sempre il foro con un nastro adesivo e di lasciare passare la luce solo quando si vuole scattare la foto altrimenti la carta fotosensibile inizierà subito la fase di annerimento.

mercoledì 31 ottobre 2018

Il fotogramma

E ancora una volta bentornati a tutti ragazze e ragazze, spero che queste piccole feste di Halloween vi stiano piacendo e in caso stiate leggendo questo post dopo le feste, spero che le abbiate passate bene. Oggi vi porto la seconda parte del lavoro sulla creazione di fotografie, fatto con il prof Manfredini. L'altra volta vi ho parlato del chimigramma, invece questa volta vi parlerò del fotogramma; quest'ultimo prende molto da chimigramma, ma ha molte soluzioni e anche delle azioni diverse dall'esperimento primario. 
L'esperimento ebbe inizio quando il prof Manfredini ci fece andare accompagnati, a gruppi d 6 o 7 persone, nella camera oscura. Qui dentro c'erano due lampadine che però non emettevano troppa luce e anche le 3 vasche trovate in precedenza nell'esperimento del chimigramma. Una volta chiusa la porta, e quindi oscurata completamente la stanza, il prof Manfredini ha diviso le persone lì presenti in gruppi da 2 (per non sprecare troppa carta fotosensibile) e poi ha tirato fuori dei foglietti di carta fotosensibile. Ogni gruppo doveva creare un immagine, tramite l'utilizzo della luce e delle 3 vasche del chimigramma, con degli oggetti lì presenti. Una volta deciso come doveva venire fuori la foto e messi gli oggetti in posizione sopra il foglio fotosensibile per creare la fotografia, il prof ha usato la torcia del telefono sopra il foglio per circa 4/5 secondi, ma così facendo il foglio rimase sempre bianco. Per mostrare l'immagine finale, in bianco e nero, il foglio è stato immerso prima per 30 secondi nel fissaggio, poi per 20 secondi nell'arresto e poi per altri 30 secondi nello sviluppo. Una volta fatto tutto il foglio è stato lavato sotto acqua corrente fredda, per poi essere lasciato ad asciugare. Il risultato finale era una immagine con sfondo nero e con gli oggetti utilizzati da noi in precedenza in bianco. Questo è la foto fatta da me e Kevin Di Liddo:

utensili

Spero che questa spiegazione vi sia piaciuta e noi ci sentiamo alla prossima settimana.
Ciao a tutti!

giovedì 25 ottobre 2018

Il chimigramma

Ciao! 
A scuola abbiamo realizzato un chimigramma, ovvero una fotografia ottenuta mediante una tecnica off-camera. Tecnica off-camera significa "senza macchina fotografica", infatti si usa una carta speciale (carta fotosensibile) che cambia colore al contatto con la luce. Abbiamo disposto otto vasche, 4 da una parte del tavolo e 4 dall'altra, che hanno diverse funzioni. Ne abbiamo usate 8 perché, per lavorare più rapidamente, ci siamo divisi in 2 gruppi da 10 circa. 


Le 4 vasche in ordine sono: - Vasca di sviluppo - Vasca di arresto - Vasca di fissaggio - Vasca di lavaggio (momentaneo) Nella vasca di sviluppo abbiamo mischiato 100 ml di idrochinone e 900 ml di acqua. In quella di arresto era presente acqua e aceto, mentre in quella di fissaggio 200 ml di cloruro di odio e 800 ml di acqua. Nell'ultima, ovvero quella del lavaggio, è presente solo acqua che serve per sciacquare un minimo la foto, che va poi portata in camera oscura per lavarla sotto acqua corrente. 


Abbiamo realizzato due chimigrammi a testa, uno con impronta nera su sfondo bianco e una con segno bianco su sfondo nero. Il primo è quello classico e per realizzarlo abbiamo svolto i seguenti passaggi: 
1- Immergere la mano nello sviluppo e appoggiarla sulla carta fotosensibile; osserveremo l'effetto di annerimento prodotto dalla luce sui sali d'argento, perché lo sviluppo accelera il processo di riduzione del sale d'argento. 
2- Intingere la foto nella seconda vasca, ovvero quella d'arresto, che permette di togliere lo sviluppo della fase precedente. 
3- La vasca di fissaggio permette invece di rendere il tutto una vera e propria fotografia, fissando il nostro lavoro. Inoltre permette di marcare meglio la differenza tra bianco e nero. 

"Paw"

Per ottenere il secondo risultato, ovvero impronta bianca su sfondo nero, si svolgono gli stessi passaggi, ma al contrario, partendo quindi dal fissaggio fino ad arrivare allo sviluppo. In questo modo il fissaggio scioglie i sali d'argento impedendone il loro annerimento, rendendo l'immagine inalterabile. 

"Dot"

Alla fine di entrambi i processi, le foto vengono immerse nella vasca del lavaggio e portate in camera oscura. In media la classe ha realizzato l'impronta della mano, oppure ha scritto qualcosa servendosi dei pennelli. Io ho deciso di riprodurre la mia mano in entrambi i chimigrammi.

giovedì 18 ottobre 2018

Videoclip

Hi!
Oggi vi voglio parlare di un nuovo lavoro svolto: il videoclip fatto su iMovie.
Come canzone ho deciso di portare "Poesia senza veli" di Ultimo.
Parla e racconta della spontanea relazione tra due bambini e il cantante che li guarda. Ho scelto questa canzone perché me l'ha dedicata un amico molto importante e fin da subito mi hanno colpito le parole.
Questo brano ho deciso di interpretarlo attraverso frase-immagine, ovvero ho scelto delle immagini per ogni frase della canzone.
Le immagini che ho scelto vanno in base al significato della frase, per frasi allegre ho scelto foto molto vivaci mentre per alcune frasi ho scelto foto in bianco e nero perché il significato era triste. Come foto ho scelto non solo persone adulte, ma anche bambini, opere e fiori. Come movimenti ho scelto di metterli in tutte le foto: in alcuni per mostrare particolari, in altre in altre invece per mostrare tutta l'immagine. Per le transizioni ne ho scelte due morbide appunto che richiamino il testo della canzone e sono DISSOLVENZA INCROCIATA e SFOCATURA INCROCIATA. La dissolvenza l'ho scelta principalmente per le frasi che non sono ritornello, invece, per la sfocatura ho scelto i tre ritornelli.
In questo video sono stati inseriti inoltre dei testi all'inizio e alla fine per presentare noi, la canzone e la scuola.


Alla prossima!